Finocchiaro e Marini contro Renzi. Lui replica: "Insulti incomprensibili"
"Non mi sono mai candidata a nulla. Conosco bene i miei limiti e non ho mai avuto difficoltà ad ammetterli. Ho sempre servito le istituzioni in cui ho lavorato con dignità e onore, e con tutto l'impegno di cui ero capace, e non metterei mai in difficoltà né il mio Paese, né il mio partito. Trovo che l'attacco di cui mi ha gratificato Matteo Renzi sia davvero miserabile, per i toni e per i contenuti". E' quel che ha dichiarato la senatrice del Pd, Anna Finocchiaro, commentando le parole del sindaco di Firenze Matteo Renzi. Ferrara Il PD genera mostri - Cerasa Chi uscirà vincitore dalla lite tra Renzi e Bersani
8 AGO 20

"Non mi sono mai candidata a nulla. Conosco bene i miei limiti e non ho mai avuto difficoltà ad ammetterli. Ho sempre servito le istituzioni in cui ho lavorato con dignità e onore, e con tutto l'impegno di cui ero capace, e non metterei mai in difficoltà né il mio Paese, né il mio partito. Trovo che l'attacco di cui mi ha gratificato Matteo Renzi sia davvero miserabile, per i toni e per i contenuti". E' quel che ha dichiarato la senatrice del Pd, Anna Finocchiaro, commentando le parole del sindaco di Firenze Matteo Renzi. "Trovo inaccettabile e ignobile – ha proseguito la senatrice – che venga da un esponente del mio stesso partito. Sono dell'opinione che chi si comporta in questo modo potrà anche vincere le elezioni, ma non ha le qualità umane indispensabili per essere un vero dirigente politico e un uomo di Stato".
La polemica è nata a seguito dell'intervento di ieri di Matteo Renzi che, parlando al Tg5, aveva detto: "Per il Quirinale penso che ci voglia un profilo che va bene e quello di Franco Marini non va bene: è stato bocciato dagli elettori in Abruzzo, non è stato nemmeno votato. Questi giochini non vanno. Sarebbe bello un presidente donna – aveva prodeguito il sindaco fiorentino – ma leggo nomi sui giornali che sono improbabili: Finocchiaro la ricordiamo per la splendida spesa all'Ikea con il carrello umano. Servono personaggi anti casta".
Nel pomeriggio è poi arrivata anche la replica di Franco Marini che in una nota, pur definendo “normale e logico” ricevere critiche e contestazioni (“Sono le regole del gioco democratico”), accusa Matteo Renzi di usare ben “altro registro” quando “insinua che io starei strumentalizzando e consentendo che strumentalizzato il mio essere cattolico a fini politici. Non posso lasciar passare in silenzio parole tanto gravi e offensive”, ha inoltre aggiunto Marini.
“Premetto che io non mi sono candidato a nulla – prosegue nella sua nota Marini – Nella mia lunga vita sindacale e politica non ho mai utilizzato l’appartenenza religiosa per chiedere o ottenere incarichi di qualunque natura. Sfido chiunque a dimostrare il contrario. Non l’ho mai fatto e mai lo farei”. “Con la sua lettera invece è proprio Renzi – puntualizza Marini - che ha commesso il grave errore che mi addebita: usare la religione a fini politici. Cosa - avverte - assolutamente inaccettabile. Una deriva nella discussione pubblica di cui davvero non si sentiva la necessità e di cui Renzi porta tutta la responsabilità".
“Premetto che io non mi sono candidato a nulla – prosegue nella sua nota Marini – Nella mia lunga vita sindacale e politica non ho mai utilizzato l’appartenenza religiosa per chiedere o ottenere incarichi di qualunque natura. Sfido chiunque a dimostrare il contrario. Non l’ho mai fatto e mai lo farei”. “Con la sua lettera invece è proprio Renzi – puntualizza Marini - che ha commesso il grave errore che mi addebita: usare la religione a fini politici. Cosa - avverte - assolutamente inaccettabile. Una deriva nella discussione pubblica di cui davvero non si sentiva la necessità e di cui Renzi porta tutta la responsabilità".
"Personalmente mi sembra ingiusto essere attaccato così solo per aver detto quello che penso io e che pensano milioni di italiani". Lo afferma il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, nella sua e-news settimanale, aggiungendo che "Mentre il Paese vive una difficoltà economica evidente, aggravata dalla mancanza di speranza e di fiducia che lo stallo politico produce, il clima istituzionale appare teso.
Mi spiace che in questi giorni molti usino insulti che mi suonano incomprensibili".
Mi spiace che in questi giorni molti usino insulti che mi suonano incomprensibili".
"Se qualcuno vuole parlare la lingua dell'insulto, si accomodi. Io non raccolgo. Finchè mi sarà possibile continuerò a dare il mio contributo perchè l'Italia torni a competere e a sperare. E mi impegnerò perchè il Pd diventi un partito vincente".
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